Che cos'è la simulazione del riscatto della laurea?
La simulazione del riscatto della laurea è un calcolo che stima il costo necessario per trasformare gli anni di corso legale di studio in anni di contributi pensionistici. Il riscatto vero e proprio è l'operazione con cui l'INPS riconosce quegli anni come periodo contributivo, utile sia per il diritto alla pensione sia per l'importo dell'assegno.
Una simulazione preventiva serve a conoscere il costo prima di presentare domanda, perché il pagamento è definitivo e non revocabile una volta accettato.
Chi può richiedere il riscatto della laurea?
Può richiedere il riscatto della laurea chiunque sia iscritto a una gestione previdenziale INPS (dipendenti, autonomi, gestione separata) e sia in possesso di un titolo di studio riconosciuto. Il riscatto riguarda solo il periodo di durata legale del corso, non gli anni fuori corso.
I titoli di studio ammessi al riscatto sono 5:
- Laurea triennale conseguita in un'università italiana o straniera riconosciuta
- Laurea magistrale o specialistica, anche a ciclo unico
- Diploma universitario del vecchio ordinamento
- Diploma accademico AFAM (conservatori, accademie di belle arti)
- Dottorato di ricerca
Anche chi non ha ancora iniziato a lavorare, o chi è disoccupato, può presentare domanda di riscatto: in questo caso il calcolo segue sempre il metodo agevolato, perché manca una retribuzione di riferimento per il metodo ordinario.
Quali periodi non si possono riscattare
Non sono riscattabili 3 tipologie di periodo:
- Anni fuori corso, oltre la durata legale del corso di laurea
- Periodi già coperti da altra contribuzione obbligatoria, volontaria o figurativa
- Anni di frequenza senza il conseguimento del titolo, se il corso non è stato completato
Il pagamento del riscatto è definitivo: una volta versato, non è possibile chiedere il rimborso o la revoca.
Quali sono i due metodi di calcolo del riscatto laurea?
Il riscatto della laurea si calcola con 2 metodi alternativi: il metodo ordinario e il metodo agevolato. La scelta tra i due dipende dalla posizione contributiva del richiedente, non da una preferenza libera.
| Caratteristica | Metodo ordinario | Metodo agevolato |
|---|---|---|
| Base di calcolo | Retribuzione degli ultimi 12 mesi | Importo fisso, uguale per tutti |
| Costo 2026 | 33% della retribuzione annua per anno riscattato | 6.208,95 € per anno riscattato |
| Chi può usarlo | Tutti gli iscritti INPS | Solo chi è interamente nel sistema contributivo |
| Periodi ammessi | Qualsiasi periodo riscattabile | Solo periodi post-1996 non coperti da altra contribuzione |
| Beneficio fiscale | Deduzione dal reddito imponibile | Detrazione d'imposta del 50%, in 5 quote annuali |
Come funziona il metodo ordinario
Il metodo ordinario calcola il costo moltiplicando la retribuzione media degli ultimi 12 mesi per l'aliquota contributiva della gestione di appartenenza (33% per i lavoratori dipendenti) e per il numero di anni da riscattare.
La formula è: retribuzione annua lorda × 33% × anni da riscattare = costo del riscatto ordinario. Ad esempio, con una retribuzione di 30.000 € e 4 anni da riscattare, il costo è 30.000 × 0,33 × 4 = 39.600 €.
Come funziona il metodo agevolato
Il metodo agevolato applica un costo fisso per ogni anno riscattato, calcolato sul minimale annuo di reddito previsto per artigiani e commercianti. Nel 2026 il costo è di 6.208,95 € per anno, indipendente da reddito, età o tipo di laurea.
Il metodo agevolato è riservato a chi non ha versato contributi prima del 1° gennaio 1996 e può essere usato solo per periodi non coperti da altra contribuzione.
Cosa cambia con i contributi versati prima del 1996?
Chi ha contributi versati prima del 1996 può usare solo il metodo ordinario. Il 1° gennaio 1996 segna infatti il passaggio dal sistema retributivo (o misto) al sistema contributivo per il calcolo della pensione.
Chi ha iniziato a versare contributi dopo quella data si trova interamente nel sistema contributivo e può scegliere tra metodo ordinario e metodo agevolato per i periodi ammessi, valutando quale sia più conveniente in base al proprio reddito.
Simulazione riscatto laurea: esempio di calcolo con numeri reali
Il costo del riscatto varia in base a reddito e anni da riscattare. La tabella seguente confronta il costo dei due metodi su 3 profili differenti, calcolato con la formula descritta sopra.
| Profilo | Stipendio lordo annuo | Anni da riscattare | Costo ordinario | Costo agevolato |
|---|---|---|---|---|
| Profilo A | 22.000 € | 3 | 21.780 € | 18.626,85 € |
| Profilo B | 28.000 € | 4 | 36.960 € | 24.835,80 € |
| Profilo C | 45.000 € | 5 | 74.250 € | 31.044,75 € |
Con un reddito medio-basso, il metodo agevolato costa meno del metodo ordinario. Con un reddito più alto, la differenza tra i due metodi aumenta ulteriormente a favore dell'agevolato, quando è disponibile. Usa il simulatore in cima alla pagina per calcolare il tuo caso specifico.
Come funziona la tassazione del riscatto laurea?
Il trattamento fiscale del riscatto laurea cambia in base al metodo scelto. Il metodo ordinario prevede la deduzione integrale dal reddito imponibile IRPEF, mentre il metodo agevolato prevede una detrazione d'imposta del 50%, ripartita in 5 quote annuali di pari importo.
- Metodo ordinario: l'intero importo versato è deducibile dal reddito imponibile nell'anno di pagamento, o in ciascuna rata se si opta per la rateizzazione.
- Metodo agevolato: il 50% dell'importo versato diventa una detrazione IRPEF, da recuperare in 5 rate annuali di pari importo.
Ad esempio, per un costo agevolato di 24.835,80 € (Profilo B), la detrazione totale è di 12.417,90 €, pari a 2.483,58 € l'anno per 5 anni.
Chi paga può ottenere il beneficio fiscale
Se il riscatto viene pagato da un genitore per un figlio ancora fiscalmente a carico, la deduzione o la detrazione spetta al genitore che ha sostenuto la spesa, non al figlio.
Come si paga il riscatto della laurea?
Il riscatto della laurea si paga tramite PagoPA, in un'unica soluzione oppure a rate. La rateizzazione è ammessa fino a un massimo di 120 rate mensili, senza applicazione di interessi.
Il pagamento può avvenire con addebito diretto su conto corrente, presso banche, uffici postali o punti Lottomatica abilitati al circuito PagoPA.
Come funziona il simulatore INPS del riscatto laurea?
Il simulatore ufficiale INPS calcola una stima personalizzata del costo di riscatto, basata sulla posizione contributiva reale del richiedente. È raggiungibile sul sito inps.it, nella sezione dedicata al riscatto di laurea.
Per usarlo servono 3 elementi:
- Accesso con SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
- Dati anagrafici e di studio, come titolo conseguito e durata legale del corso
- Posizione contributiva, già presente nell'estratto conto INPS collegato al profilo
A differenza di un calcolatore generico, il simulatore INPS incrocia i dati inseriti con l'estratto conto contributivo reale, restituendo un importo più preciso di quello ottenibile da una simulazione basata solo su reddito e anni. Per questo è consigliabile usarlo prima di presentare domanda ufficiale, dopo aver fatto una prima valutazione con lo strumento di questa pagina.
Quando conviene il riscatto della laurea?
Il riscatto della laurea conviene soprattutto a chi ha iniziato a lavorare presto, entro i 23-25 anni, perché in questo caso gli anni riscattati permettono di raggiungere prima il requisito contributivo per la pensione anticipata.
Chi ha iniziato a lavorare dopo i 30 anni ottiene un vantaggio minore ai fini dell'anticipo, perché il requisito contributivo viene comunque raggiunto in età avanzata indipendentemente dal riscatto; in questo caso il beneficio principale resta l'aumento dell'importo dell'assegno.
Anticipare la pensione o aumentare l'assegno: due obiettivi diversi
Il riscatto della laurea persegue 2 obiettivi distinti, da valutare separatamente:
- Anticipare la data di pensionamento, aggiungendo anni contributivi utili al requisito minimo
- Aumentare l'importo dell'assegno pensionistico, grazie ai contributi versati sugli anni riscattati
Per il solo obiettivo di aumentare l'assegno, anche una forma di previdenza integrativa può rappresentare un'alternativa da confrontare, perché in alcuni casi produce un rendimento più efficiente sullo stesso capitale investito.
Quali sono i casi particolari del riscatto laurea?
Ci sono 4 casi particolari da considerare prima di fare domanda:
- Titoli conseguiti all'estero: devono essere riconosciuti dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) prima di poter essere riscattati
- Diplomi ITS e AFAM: sono ammessi al riscatto solo se equiparati per legge a un titolo universitario
- Doppia iscrizione previdenziale: chi risulta iscritto a due gestioni pensionistiche diverse deve verificare con l'INPS a quale gestione riferire il riscatto, per evitare una copertura doppia sullo stesso periodo
- Pagamento da parte dei genitori: è ammesso per i figli fiscalmente a carico, con beneficio fiscale a favore del genitore che paga
Cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026 per il riscatto della laurea?
Durante la discussione della Legge di Bilancio 2026 erano state ipotizzate modifiche al riscatto agevolato, tra cui una possibile revisione dei criteri di accesso. Il testo approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale non ha introdotto variazioni operative rispetto alle regole descritte in questa pagina.
Le circolari INPS non hanno recepito cambiamenti al metodo di calcolo, alla tassazione o ai requisiti di accesso. Le regole restano quindi quelle in vigore, salvo nuovi interventi normativi futuri.
Domande frequenti sul riscatto della laurea
Quanto costa il riscatto della laurea?
Il costo dipende dal metodo scelto: con il metodo ordinario è il 33% dello stipendio annuo lordo per ogni anno riscattato, mentre con il metodo agevolato è un importo fisso di 6.208,95 € per anno (valore 2026), indipendente dal reddito.
Il riscatto della laurea conviene sempre?
No. È più vantaggioso per chi ha iniziato a lavorare presto e punta ad anticipare la pensione; per chi ha iniziato a lavorare dopo i 30 anni il vantaggio principale resta l'aumento dell'importo dell'assegno.
Cosa serve per fare la simulazione del riscatto della laurea?
Servono 3 dati: il numero di anni di studio da riscattare, lo stipendio annuo lordo e il metodo di calcolo applicabile (ordinario o agevolato) in base alla propria posizione contributiva.
Posso scegliere liberamente tra metodo ordinario e agevolato?
No. Il metodo agevolato è riservato a chi non ha contributi versati prima del 1996; chi ha contributi ante 1996 può usare solo il metodo ordinario.
Il riscatto della laurea si può pagare a rate?
Sì, fino a un massimo di 120 rate mensili, senza interessi, tramite il circuito PagoPA.
Il riscatto della laurea è deducibile o detraibile?
Dipende dal metodo: il riscatto ordinario è deducibile per intero dal reddito imponibile, mentre il riscatto agevolato dà diritto a una detrazione IRPEF del 50%, ripartita in 5 quote annuali.
I genitori possono pagare il riscatto della laurea per un figlio?
Sì, un genitore può pagare il riscatto per un figlio fiscalmente a carico. Il beneficio fiscale, deduzione o detrazione, spetta in questo caso al genitore che sostiene la spesa.
Che differenza c'è tra simulazione e domanda di riscatto laurea?
La simulazione è un calcolo preventivo e gratuito che stima il costo, senza alcun impegno. La domanda di riscatto è la richiesta ufficiale presentata all'INPS, che rende il pagamento definitivo e non revocabile.
Fonti
Dipendenti.it – Riscatto Laurea 2026: costo agevolato e calcolo ordinario
Tesify – Riscatto laurea agevolato 2026: costo INPS